Gol, follie e film. Il mondo ‘bigger than life’ di Éric Cantona

cantonaGol incredibili, gesti violenti e quasi venti film. A maggio saranno vent’anni dall’ultima partita ufficiale di Éric Cantona. Il marsigliese che ha conquistato da solo l’Inghilterra, prima Leeds poi Manchester. Calciatore moderno dentro e fuori dal campo, capace di far esplodere uno stadio, ‘incazzare’ gli avversari e di spiazzare i media. Icona del marketing anni ’90 della Nike con quel gesto del colletto alzato copiato da milioni di ragazzini.

Il giornalista Daniele Manusia, direttore della rivista ‘L’ultimo Uomo’, ha dedicato al numero 7 dei Red Devils il libro ‘Cantona – Come è diventato leggenda’ (add editore) ripubblicato in versione tascabile. Prezioso volume per rintracciare tutte le tessere di un mosaico sterminato, o meglio ‘bigger than life’.

Daniele Manusia

Il lavoro, come racconta l’autore nell’intervista video di seguito, ricompone le tante esistenze (e ripartenze) vissute da questo campione. Dagli esordi, alla scelta di andare a giocare in Inghilterra, a quel famoso calcio volante ad un tifoso del Crystal Palace che determinò un lunga squalifica. Ai litigi con i Ct della Nazionale di Francia. Fino al cinema. Al suo incontro con Mickey Rourke, suo idolo (Manusia ci svela il perché nell’intervista) al film realizzato nel 2009 con Ken Loach, Il mio amico Eric.

 

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