Il Museo del Neorealismo si farà (speriamo) presto

neorealismo_torino_cinema-692x350Era fine settembre dello scorso anno quando in questo spazio scrivevo del Museo del Neorealismo a FondiDopo oltre 10 anni dalla prima idea di una ‘casa’ del Neorealismo ora, dopo diversi stop, sembra davvero che qualcosa si stia muovendo nella direzione giusta. Il Consiglio regionale del Lazio, nella seduta notturna del 5 agosto 2017, ha approvato la norma che istituisce a Fondi, nel complesso dell’ex convento di San Domenico, il Museo del Neorealismo. La decisione, approvata all’unanimità su iniziativa dei consiglieri Giuseppe Simeone del gruppo Forza Italia ed Enrico Forte del gruppo Partito democratico, è giunta a distanza di un anno dalla battuta di arresto che colpì la prima iniziativa della Giunta regionale, naufragata in commissione bilancio.

“Ma in questo anno, alcuni comuni e le province di Frosinone eimages Latina, con deliberazioni unanime dei loro consigli, hanno chiesto con forza di riprendere l’iniziativa e portarla a soluzione positiva – spiega Virginio Palazzo, avvocato e consigliere dell’Associazione ‘Giuseppe De Santis’ –  Il Museo del Neorealismo fu una proposta che Tullio Kezich avanzò nel 2007, a dieci anni dalla morte di Giuseppe De Santis, ed è stata sostenuta da Carlo Lizzani ed Ettore Scola, ripresa poi, dopo la scomparsa dei due registi, da Giuliano Montaldo, Gianni Amelio e Mario Martone, responsabili dell’Associazione”.

“E’ un evento di grande rilievo nel panorama della cultura cinematografica e non solo italiana e internazionale – aggiunge Palazzo –  con un valore simbolico perché realizzato in un territorio periferico (il Lazio meridionale) dove sono nati e vissuti protagonisti della letteratura (Libero de Libero, Tommaso Landolfi, Giuseppe Bonaviri), del cinema (Vittorio De Sica, Giuseppe De Santis, Carlo Ludovico Bragaglia, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi), di pittura e scultura (Domenico Purificato, Umberto Mastroianni)”. Secondo chi ha lottato per vederlo realizzato, il Museo sarà un luogo di studio e divulgazione, con particolare attenzione verso le giovani generazioni. Personalmente continuerò a seguire la vicenza e, magari, tra qualche tempo ci sarà un nuovo pezzo sull’apertura del Museo del Neorealismo. Speriamo. 

 

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