Scritti giovanili (ricordando George A. Romero)

El_dia_de_los_muertos_1985_1Se ne è andato anche George A. Romero, uno dei più straordinari innovatori dell’immaginario cinematografico e collettivo, e con lui (e Jonathan Demme) continuiamo a perdere dei pezzi magnifici di un cinema carnale, sensuale e musicale, ma anche lo sguardo più lucido sulle società “democratiche” moderne. E sulle relazioni (di classe, di casta, di genere…) che governano le nostre vite.

Oggi mi piace ricordarlo attraverso questa recensione, che, se non ricordo male, fu la prima che pubblicai sul mensile Cineforum, nell’agosto del 1986, tanti anni fa. Scritti giovanili, appunto. Dentro una rivista che aveva dei “buchi culturali” enormi, che noi allora giovani critici di una ancora non nata Sentieri selvaggi, avremmo riempito con le nostre storie di corpi e mutazioni, di lì a poco.  Questa recensione fu la prima di una “lunga invasione” dentro la rivista diretta da Sandro Zambetti.  A ripensarci è curioso che l’entrata fu proprio attraverso un film di zombie, anzi attraverso un film in cui gli zombi cominciano incredibilmente a “ragionare”…  Era da quasi vent’anni, all’epoca, che Romero, aveva rivoluzionato il genere (e il cinema) con il suo bianco e nero di La notte dei morti viventi. Da allora l’horror era diventato il genere più politico del cinema americano. In fondo Sentieri selvaggi nasce anche da lì, da questa mutazione perversa, dentro un mondo rovesciato, con i morti che gironzolano in superficie e gli uomini che sopravvivono sottoterra. Provo quasi un sorta di tenerezza per quel piacere, di allora, di rivelare al mondo che esisteva anche questo straordinario cinema. Sono, siamo, piuttosto cambiati dal 1986. La mutazione continua…(e la voglia di scoprire anche).

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About Federico Chiacchiari

DIGIMON(DI) di Federico Chiacchiari Anime analogiche e corpi digitali? O il contrario? Cosa siamo (ormai) diventati in un mondo/comunicazione (in)finito, dove "tutto arriva (e si arriva dappertutto) senza che sia necessario andare da nessuna parte"? Viaggio nel nostro mondo/futuro, dove il cinema ci guarda, i mondi virtuali diventano vita quotidiana, il digitale si sostituisce al con/tatto, i nostri sguardi si perdono davanti ad innumerevoli schermi. Il cinema, lo specchio, l'altro da sé: cronache dal mondo cyberpunk, secolo 21.s
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