‘Si muore solo due volte’, il cinema su carta di Umberto Lenzi

IMG_0796Un criminologo alle prese con un’indagine complessa e seducente è il protagonista dell’ultimo romanzo giallo del regista Umberto LenziSi muore solo due volte’ (GolemEdizioni). Renzo De Gemini, questo il nome del criminologo, non ha il coraggio del commissario Tanzi (Maurizio Merli) in ‘Roma a mano armata‘ o la pazzia funesta di Sergio Marazzi alias il Gobbo (Tomas Milian) nella ‘Banda del gobbo‘. De Gemini è un mastino dai modi desueti. Ho incontrato Lenzi, uno dei fondatori del poliziottesco all’italiana, a Roma alla presentazione della sua ultima fatica o come ha spiegato “il suo cinema su carta“. Nell’intervista che segue si parte dal libro per arrivare al cinema italiano; “che si crede autoriale”, a Tarantino “un mio discepolo dice lui” fino alla sfacciata confessione del maestro Lenzi di non andare più al cinema perché non “non mi piace più”. Buona visione

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